Mystery Client 2.0. Intervista a Simona e Gianluca

Mystery Client, intervista a SImona Pezzoni e Gianluca Petrelli

Monitorare attivamente il retail non è cosa da poco, anzi. Oggi avere un’idea di quello che accade sul punto vendita è fondamentale per comprendere se le proprie strategie di field marketing sono state implementate in modo corretto, il primo step per avere un’analisi realistica dei possibili risultati. Proprio delle diverse soluzioni di Mystery Client si parla nell’intervista fatta a Simona Pezzoni, Business Developer di Free-Way, e Gianluca Petrelli, founder di BeMyEye.

Intervista a Simona e Gianluca


Una volta decisa la propria strategia da attuare sul canale retail non è scontato che tutto vada come da progetto. Basta veramente poco perché la customer experience e la product experience non siano propriamente quelle che ci si aspettava: un espositore non posizionato, un prezzo accostato a un prodotto sbagliato.

Spesso le situazioni possono essere anche più complesse e richiedere l’occhio esperto di professionisti del canale come merchandiser e field sales, se non addirittura il loro repentino intervento sul posto.

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Oggi i brand quindi hanno bisogno di soluzioni di monitoraggio che si adattino a diverse situazioni: c’è chi necessita di soluzioni di Mystery Client svolte da professionisti del settore, c’è chi invece ha solo bisogno di una semplice foto dell’espositore o del prodotto.

Per questo Free-Way ha progettato un panel di soluzioni che possa andare in contro alle diverse necessità dei brand. Una di queste viene sviluppata in partnership con BeMyEye, l’app lanciata nel 2013 da una software house milanese.

Il principio su cui si basa l’applicazione BeMyEye è molto semplice e smart: è “chiedilo a chi è già lì”. Grazie agli smartphone, oggi ottenere una foto di un punto vendita dall’altra parte d’Italia, d’Europa e del mondo è molto semplice: basta chiederlo a chi vive o si aggira nei dintorni di quel negozio.

Basata sul mobile crowdsourcing, la missione di mystery client viene esternalizzata a persone comuni: chi ha installato l’app sul proprio smartphone riceve la proposta di missione in base all’area geografica in cui si trova. Candidandosi, l’utente accetta volontariamente di svolgere la missione e il compenso economico proposto.

BeMyEye si presenta come un valore aggiunto per alcune attività di monitoraggio svolte da Free-Way. La rilevazione dell’eye, così viene chiamata la persona che esegue la missione, è il primo metro di misurazione della realtà.

Nel caso di problemi interviene l’esperto Free-Way e tutto si risolve. Professionale, semplice, smart.

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Anna Puglisi

Author Anna Puglisi

Copywriter & Content Marketer Free-Way

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