Dillo con i dati! Quando il marketing operativo è data-driven

By 21 ottobre 2016Analytics
Il Marketing Operativo è data driven

Il marketing operativo sta cambiando volto. Il punto vendita è ancora il luogo dove intercettare i clienti, ma questi si aspettano un’interazione più veloce e immediata con i retailer da quando il web ha modificato le abitudini di consumo.

In risposta ai tempi che cambiano, il marketing operativo deve sapersi reinventare per poter attuare azioni dirette ai consumatori che siano impattanti. Come? La soluzione la forniscono i consumatori stessi: le persone comunicano già ai brand che cosa si aspettano dal retail e lo fanno sotto forma di dati.

L’era del mobile first

In un mondo sempre più interconnesso dalla tecnologia, i clienti cercano su internet informazioni su prodotti, leggono recensioni sui social network e fanno acquisti online. Nell’era del mobile first, inoltre, lo smartphone è il device dominante non solo nell’ecommerce, con il 51% di acquisti rispetto a tablet e pc (dati Netcom), ma anche nei punti vendita: negli store si vede l’uso combinato di strumenti digitali e “fisici” dal catalogo al sito internet, dal negozio alla piattaforma ecommerce, dalla professionalità del personale di vendita alle app mobile, fino ai sistemi di pagamento POS, beacon e contactless via smartphone che permettono di fare acquisti veloci e di ridurre i rischi di frode.

Se ti sta piacendo questo post metti SEGUI qui sotto!

Anche quando optano per lo shopping fisico, il 68% dei consumatori visitano il sito internet prima di recarsi al punto vendita dove si aspettano un servizio più accurato e all’altezza delle informazioni trovate sul web (dati iVend Retail e Red Shift).

Queste persone informate scelgono di acquistare in negozio principalmente per tre motivi: hanno la possibilità di provare e testare il prodotto (65%), si sentono maggiormente gratificate al momento dell’acquisto (52%), si sentono più sicure per il fatto di ricevere all’istante il prodotto (33% – dati PwC Total Retail Survey 2015).  Questo è lo scenario in cui il marketing operativo deve sapersi muovere: saper vivere il digitale come una risorsa e non come minaccia. 

Progettare azioni di marketing operativo

Per poter progettare azioni di marketing operativo all’altezza delle aspettative dei consumatori e customizzate è necessario saper leggere la grande mole di dati che giungono non solo dalle vendite in store ma anche dal mondo digitale e costruire strategie data-driven.

Per questo motivo è bene dotarsi di un sistema di Business Intelligence in grado di incrociare e analizzare i big data provenienti dal canale sell in, sell out e dal trade, dalla navigazione e localizzazione dei consumatori, dalla frequenza di visita di un punto vendita e dalle informazioni che i consumatori stessi sono disposti a fornire spontaneamente per avere comunicazioni mirate e personalizzate su prodotti e brand di interesse.

Elaborare questi indicatori significa conoscere i comportamenti di consumo della propria clientela e quindi riuscire ad attuare azioni di marketing operativo mirate e intelligenti. Quando sono data-driven, infatti, le attività di marketing operativo acquistano un approccio razionale al mercato di riferimento, giungono velocemente al proprio target di consumatori, divengono un incentivo al sell out del retail fisico e aumentano la fidelizzazione della clientela.

Forse ti interessa anche Dati e risposte: il dataismo al servizio del retail.

Anna Puglisi

Author Anna Puglisi

Copywriter & Content Marketer Free-Way

More posts by Anna Puglisi