I nuovi trend degli spazi beauty

L'evoluzione del Beauty Professional

La cosmetica in Italia rappresenta quasi l’1% del Pil nazionale. È Pambianco News a riportare la notizia: tra vendita di prodotti e servizi, questo settore ha fatturato solo nel 2015 ben 17 miliardi di euro, presentandosi a pieno titolo come uno dei pilastri dell’economia italiana. I dati sul Beauty Professional dell’Osservatorio 2016 sottolineano come questa spinta sia dovuta in gran misura all’incremento dell’utilizzo di strumenti digitali.

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Dall’Assemblea annuale di Cosmetica Italia arrivano altri dati interessanti che sottolineano come il settore sia in evoluzione. Al fianco dei classici professionisti del Beauty e del Coiffure, compaiono nuove figure professionali. Tra queste c’è il Consulente-Tecnico Commerciale, in grado di spiegare al retailer il prodotto e di assisterlo  nella giusta comunicazione al cliente, il Visual Merchandiser e il Consul-Venditore, in grado di svolgere un’assistenza tecnica post-vendita oltre che una funzione di formazione vera e propria dei responsabili del salone e dei beauty center, e il Formatore, rivolto principalmente ai collaboratori dei titolari che vendono prodotti cosmetici.

È chiaro dunque che il concetto di salone sta evolvendo velocemente e che sempre più è necessario innovare lo Spazio Beauty Professional.

Unire la tecnologia con la professionalità diventa il nuovo punto di forza di questo luogo: da un lato l’aspetto psicologico dell’approccio alla clientela di un personale specializzato che stimola le corde emotive e trasmette la sfera di valori legati al brand; dall’altro la potenza del digitale che ottimizza la comunicazione azienda-rete affiliata e amplifica l’interazione brand-consumatore.

Free-Way, specializzata in innovazione, analisi e design  della Customer e Shopper Experience, ha sviluppato strategie field che rispondono alle nuove esigenze del retail. Per ottimizzare l’interazione azienda e rete vendita, Free-Way sviluppa applicazioni volte a monitorare e condividere informazioni sulle attività negli store: feedback sulla situazione di vendita, informazioni sul profilo del cliente, aggiornamento CRM. Per rendere, invece, interattiva l’esperienza del cliente all’interno dello Spazio Beauty, l’azienda fornisce consulenza sulla selezione dei trend tecnologici migliori in ottica di Business Integration. Rendere digital l’architettura di uno Spazio Beauty non significa, però, introdurre semplicemente strumenti tecnologici dove il cliente può trovare informazioni sul prodotto o condividere contenuti: il rischio infatti è quello di intimidire e allontanare quei clienti che non sono abituati al digital. Per ovviare a questa possibile criticità, Free-Way progetta Education Lab: sessioni formative che rendono store manager e personale competenti nell’approcciare le nuove tecnologie e nel coinvolgere i clienti nel loro utilizzo.

L’evoluzione dello Spazio Beauty, si è detto, passa attraverso la crescita professionale delle persone che vi lavorano e dalla qualità della dimensione visiva. Free-Way mette a disposizione di saloni e rete vendita diverse figure specializzate con il compito di fornire assistenza tecnica e formativa a store manager e staff. Tra queste compaiono i Visual Merchandiser, che hanno il compito di migliorare la qualità del layout espositivo nei saloni per sviluppare la vendita visiva dei prodotti, gli Shopper Activator, che coinvolgono il personale in attività di coaching mirate ad aumentare la vendita, ottimizzare l’assortimento e gestire lo stock, e infine le Beauty Advisor, biologhe specialiste di prodotto e delle dinamiche commerciali a esso legate che trasmettono allo staff interno e al cliente, in appositi open day, le giuste informazioni su qualità e caratteristiche del prodotto.

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Anna Puglisi

Author Anna Puglisi

Copywriter & Content Marketer Free-Way

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